Perché 394?

La maggior parte delle aree protette italiane sono nate nei primi anni ’90 con il principale obiettivo di conservare e valorizzare il patrimonio ambientale del nostro paese, in attuazione dell’art. 9 della Costituzione. Ma la peculiarità delle tematiche e della normativa applicabile, unitamente alla carenza di consolidate prassi di riferimento, comportano spesso delle difficoltà operative per gli enti di gestione, che si traducono,  innanzitutto, in difficoltà che il personale delle aree  protette deve affrontare e cercare di risolvere. Difficoltà accentuate a causa degli organici ridotti e delle risorse economiche sempre più limitate, ormai inadeguate a far fronte alla complessità dei compiti istituzionali affidati alle aree protette, riguardanti anche problematiche ambientali di portata globale, come la perdita di biodiversità, il consumo di risorse e di territorio, i cambiamenti climatici e la sperimentazione di modelli di sviluppo sostenibile.
394  è nata in modo spontaneo, dall’iniziativa di un gruppo di dipendenti , consapevoli del ruolo fondamentale  che il personale delle aree protette svolge nella tutela degli ambienti naturali di eccellenza e nel buon governo del territorio, messi a dura prova da incuria, abusivismo,culto del profitto personale e scarso  rispetto per l’avvenire delle future generazioni. I dipendenti dei Parchi costituiscono l’ossatura degli enti di gestione,  che permette al mondo delle aree naturali protette di funzionare ancora e di proporsi al servizio di un modo migliore di gestire natura e territorio, di praticare metodi di vita virtuosi e rispettosi delle risorse limitate del pianeta per il diritto ad una vita migliore per tutti, in armonia con la terra e con tutte le sue genti, senza discriminazioni e con uguaglianza di possibilità e diritti. Il personale delle aree protette agisce nel solo rispetto della Legge, ma nel far questo non può non acquisire anche comportamenti etici che diffondono nella società civile. Hanno una mission difficile, sempre, e credono nel loro lavoro, superando mille difficoltà nel martoriato e sottovalutato mondo dei parchi italiani, che invece è forte ormai del 20% di territorio,  tutelato anche grazie al lavoro quotidiano, spesso oscuro, del personale che vi lavora. 394 è convinta che le aree protette non sono solo isole felici dove si possono godere straordinari paesaggi e una quiete sempre più rara, medicina per fisici e menti nei nostri convulsi tempi, una natura emozionante,  prodotti genuini e una grande cultura, ma sono anche un laboratorio permanente di buone pratiche e di uno stile di vita sobrio e contrapposto a malcostume, cafoneria, spregio delle regole, omologazione di comportamenti, banalità e perdita di valori identitari. 394 vuole consolidare e diffondere i valori culturali ed etici che accomunano e perseguono quotidianamente i dipendenti delle aree protette .

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